13 novembre 2016 – NON ABBIATE PAURA

NON ABBIATE PAURA
CON LA VOSTRA PERSEVERANZA SALVERETE LA VOSTRA VITA

XXXIII Domenica del Tempo Ordinario Anno C

Lc 21,5-19; Mal 3,19-20a; Sal 97; 2 Ts 3,7-12

di don Pino Germinario

Distruzione del Tempio di Gerusalemme, Arco di Tito, Roma

Distruzione del Tempio di Gerusalemme, Arco di Tito, Roma

Nelle ultime domeniche dell’anno liturgico siamo chiamati a meditare serenamente sull’obiettivo finale della nostra vita.
La nostra attenzione non deve concentrarsi sulle immagini utilizzate, ma sul loro significato.
Le immagini annunziano una nuova venuta del Signore che segnerà la fine del nostro attuale sistema di vita.
Anzitutto è necessario rendersi conto che il cambiamento ci sarà: alla fine della nostra vita e alla fine dei tempi.
Non è bene e non è saggio ignorare questo.
Noi siamo chiamati a vivere pienamente e col massimo impegno ogni giorno della nostra vita sforzandoci di mettere in pratica la Sua Parola sapendo che il Signore ci chiama ad andare oltre la realtà attuale e a partecipare alla Sua vita.
D’altra parte nessuno sa quando e come tutto questo avverrà.

Nella seconda lettura San Paolo interviene fermamente contro alcuni cristiani di Tessalonica che, ritenendo imminente la venuta del Signore, “vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

E nel vangelo si legge che guerre, rivoluzioni, terremoti, carestie, pestilenze e persecuzioni NON sono segni della fine imminente: non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine”.

Queste e altre situazioni che fanno parte della nostra vita attuale costituiscono per noi occasioni per dare testimonianza e perseverare nella nostra fede. Il Signore ci starà vicino e ci sosterrà e ci aiuterà ad affrontare tutto quello che può accadere.

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Nel testo originale ciò che è stato tradotto con perseveranza indica “la capacità di resistere sotto pressione”.
Nonostante le difficoltà è necessario rimanere fedeli al Signore e con questa costante fermezza, con l’aiuto di Dio, salveremo la nostra vita.
Ma è altrettanto importante ricordare che quelli che cercano di vivere una vita cristiana non hanno nulla da temere dall’incontro con Dio.

Scrive il profeta Malachia:

Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Il Signore ama tutti quelli che credono in Lui e si sforzano di mettere in pratica la Sua Parola.
Per noi e per la nostra salvezza Gesù è venuto nel mondo.
Padre santo, hai tanto amato il mondo
da mandare a noi, nella pienezza dei tempi,
il tuo unico Figlio come salvatore.
Egli si è fatto uomo per opera dello Spirito Santo
ed è nato dalla Vergine Maria;
ha condiviso in tutto, eccetto il peccato,
la nostra condizione umana.
Ai poveri annunziò il vangelo di salvezza,
la libertà ai prigionieri,
agli afflitti la gioia.

 

Per attuare il tuo disegno di redenzione
si consegnò volontariamente alla morte,
e risorgendo distrusse la morte e rinnovò la vita.

E perché non viviamo più per noi stessi
ma per lui che è morto e risorto per noi,
ha mandato, o Padre, lo Spirito Santo,
primo dono ai credenti,
a perfezionare la sua opera nel mondo
e compiere ogni santificazione. (Preghiera eucaristica IV)

Dunque il messaggio della liturgia è chiaro: non si deve fuggire in una realtà di sogno. Si tratta di vivere bene la situazione attuale nell’attesa della venuta del Signore che, come dice il salmo responsoriale: Giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine.

O Dio, principio e fine di tutte le cose,
che raduni tutta l’umanità
nel tempio vivo del tuo Figlio,
fa’ che, attraverso le vicende,
liete e tristi, di questo mondo,
teniamo fissa la speranza nel tuo regno,
certi che nella nostra pazienza
possederemo la vita.

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