11 dicembre 2016 – III Domenica di Avvento

RINFRANCATE I VOSTRI CUORI
PERCHÈ LA VENUTA DEL SIGNORE È VICINA

III  Domenica di Avvento, Anno A

Mt 11,2-11; Is 35,1-6.8.10; Sal 145; Gc 5,7-10

di don Pino Germinario

“Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo.” (Is 35,1-2)

“Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo.” (Is 35,1-2)

Era difficile la situazione degli Ebrei, sottoposti alla minaccia di invasione degli Assiri al tempo del Profeta Isaia, ma il profeta annunzia che il Signore viene a salvare il suo popolo. E per questo intervento la vita del popolo cambierà.

Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.

Era difficile la situazione di Giovanni il Battista arrestato e imprigionato da Erode, ma Giovanni vede in Gesù colui che deve venire e manda a Lui i suoi discepoli.
Gesù risponde alla loro domanda invitandoli a comprendere quello che sta accadendo e richiama proprio il testo di Isaia su ciò che sarebbe accaduto alla venuta del Signore:

I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo.

E’ difficile la nostra situazione di cristiani in un periodo di grande incertezza e confusione. San Paolo ci invita alla perseverare nella fede e nella speranza:

Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri. prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.

La liturgia unisce sempre la memoria delle grandi opere compite dal Signore nei tempi passati, la speranza nella venuta futura del Signore che compirà quanto ha promesso e il sostegno e la presenza operante del Signore nella nostro cammino di ogni giorno.

Il Signore regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

Da tutto questo nasce nel cuore del cristiano, pur in mezzo a tante difficoltà e problemi, quella serenità e gioia interiore richiamata dai testi di oggi.

Rallegratevi sempre nel Signore:
ve lo ripeto, rallegratevi,
il Signore è vicino. (Fil 4,4.5)

Dite agli sfiduciati: “Coraggio,
non abbiate timore:
ecco, il nostro Dio viene a salvarci”. (Is 35,4)

In questo contesto di passato, presente e futuro, ci avviciniamo alla celebrazione del grande mistero di salvezza dell’Incarnazione del Signore che – come avevano annunziato gli antichi Profeti – è venuto personalmente in mezzo al suo popolo per portare a compimento la promessa antica e aprirci la via della salvezza eterna.

4E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
15Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
16Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
17Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

(Gv 1)

Sostieni, o Padre, con la forza del tuo amore
il nostro cammino incontro a Colui che viene
e fa’ che, perseverando nella pazienza,
maturiamo in noi il frutto della fede
e accogliamo con rendimento di grazie
il vangelo della gioia.

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