8 settembre 2019 – XXIII Domenica del tempo ordinario

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14,25-33

“Se uno non mi ama di più di tutti e tutto”
Spesso si comincia ad essere discepoli di Gesù cominciando con le migliori intenzioni. La sua Parola si avverte vera e consolante. Poi comincia il momento in cui si inizia ad avvertire la fatica ad andare avanti, a mantenersi coerenti con le proprie scelte. La parola di Dio mette in crisi e rivela tutta la propria incoerenza, mette in luce le proprie debolezze, gli attaccamenti a cui non si riesce a rinunciare. Si avverte quanto è grande il cammino che separa da una vera comunione con il Signore.
È il tempo in cui il discepolo è tentato a rinunciare alla sua sequela e a tutelare i suoi attaccamenti.
Solo con la costanza, la preghiera, la grazia di Dio e buone amicizie spirituali si può superare questo momento del cammino e cominciare una nuova forma di sequela più libera e più generosa nel lasciare anche ciò che era ritenuto essenziale per il Signore.

In breve
Il discepolo non vive solo della gioia che il Signore gli offre, ma anche del sacrificio di riservare a Lui un amore più grande di tutto il resto.

Fonte:
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