#ACasaconlaParola | 10 maggio 2020

Cari parrocchiani,

Buona domenica! Abbiamo da qualche giorno ricevuto la notizia della celebrazione della Messa con il popolo che si potrà di nuovo fare dal prossimo lunedì 18 maggio. È una bella notizia! Finalmente si potranno celebrare i divini misteri in modo comunitario. Siamo, noi preti e voi laici, insieme, senza priorità, il popolo di Dio! La dimensione comunitaria è mancata tantissimo a noi ministri del culto e a voi fedeli battezzati. Riprendiamo, dunque le celebrazioni, obbedienti alle disposizioni date dal Ministero dell’Interno, il cui protocollo sarà attuato nelle disposizioni dei vescovi diocesani. Nei prossimi giorni invierò un comunicato che riguarderà le misure vincolanti la partecipazione alla messa.

Oggi è la festa della mamma. Auguri a tutte voi, care madri! Come figli vi ringraziamo di averci generati e di mantenerci in vita; preghiamo la Madonna, Madre di tutti, affinché vi custodisca e vi allontani da ogni male.

Vi abbraccio tutti nell’attesa di vedervi.  

Vincenzo Di Palo

  

Quinta Domenica di Pasqua 10 maggio 2020

 

Ascolta

la Parola del Signore dal Vangelo di Giovanni 14, 1-12

 

                 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste,

perché io vado al Padre».


Medita

             «Io sono la via, la verità e la vita». Cari tutti, la frase appena letta è centrale nel Vangelo di oggi. Gesù Cristo, riferimento fondante di ogni cristiano, si presenta come la via, la verità e la vita. È una delle definizioni più belle che il Signore fa di sé stesso. Egli è anzitutto la via, la strada, il cammino, dunque, l’orientamento. Mai come oggi, in seguito a quanto sta accadendo, ci sentiamo persi, smarriti; non ritroviamo la strada: di una ripresa, di una rinascita, del recupero del tempo perduto, del significato delle relazioni…Abbiamo bisogno che Gesù ci indichi la via, anzi, che Lui cammini con noi. Con Lui il cammino sarà più spedito e non ci perderemo.

Egli è la verità. Quante verità offerte o vendute nel mondo! Verità sulla persona, sul pianeta, sulla salute, sugli affetti; verità come interpretazione di questa pandemia. Tutti sembrano avere la verità in mano, una soluzione o una risposta ad ogni problema. Peccato che a lungo andare queste verità si sfaldano, vengono meno, a causa della diversità e della complessità degli avvenimenti. Nella velocità dei cambiamenti, nel forzato adattamento agli stessi, si ha tutti bisogno di verità vere, di cose certe che non tramontano mai; sono i punti stabili della nostra vita. Il Signore è la nostra verità, è l’ancora di salvezza di fronte ai maremoti del tempo e della nostra esistenza. Affidiamoci a Lui.

Infine, Egli è la vita. In questi giorni implacabile è il bollettino della (non) vita di tante persone. Quanti muoiono a causa di questo virus. Preghiamo perché nessun altro si tolga la vita a causa dei danni provocati dal medesimo virus. In tanti si stanno reinventando; molti mettono in discussione il senso di questa vita, ripetendo senza saperlo la verità del salmista: «l’uomo è come un soffio, i suoi giorni come ombra che passa». La precarietà della nostra vita, che sovente si presenta a noi ogni giorno, deve indurre la nostra mente a pensare a qualcosa che non tramonta, a Qualcuno che può darci la vita vera. Gesù è la vita e la vita eterna. Egli, se da un lato ci invita a vivere in questo mondo da protagonisti, combattivi nella difesa dei valori e della vita stessa, dall’altro ci ricorda che questa vita terrena per sua natura ha un tempo definito; prima o poi scade. Pertanto, il cristiano autentico, mentre vive in questo mondo, si proietta verso le realtà future. Il futuro in Dio non gli fa paura ma gli dà speranza.

 

Prega

O Padre, che ti riveli in Cristo

maestro e redentore, fa’ che, aderendo a Lui,

pietra viva, rigettata dagli uomini,

ma scelta e preziosa davanti a te,

siamo edificati anche noi in sacerdozio regale,

popolo santo, tempio della tua gloria.

Amen

(dalla liturgia).

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