21 marzo 2021 – 5^ Domenica di Quaresima

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 12, 20-33

“Rimane solo”

In un mondo pieno di connessioni, sperimentiamo sempre più la fragilità delle relazioni. Con la velocità di un click quanto costruito in un’intera vita, rischia di svanire in un attimo. Sempre di più ci si trova a convivere quotidianamente con una solitudine obbligata e non scelta. Chi ci aveva promesso di esserci accanto, viene a mancare proprio nel momento del bisogno. Gesù spiega che l’unico modo per uscire dalla solitudine è riconoscere la propria vita come dono per gli altri. Se sai vedere in te quello che puoi donare, allora non puoi sentirti solo. Ci sarà sempre qualcuno da incontrare a cui puoi far dono di quello che sei, del tuo tempo, delle esperienze che hai maturato. Anche se ti porti dietro delle ferite, sei ugualmente un dono. Non hai bisogno di essere perfetto per andare incontro all’altro. La solitudine è in un certo senso il contrario della carità. Dove non c’è l’attenzione all’altro, quando non si avverte che ci accomuna la stessa umanità, allora l’altro resta abbandonato a se stesso, con le proprie mancanze, nella sua solitudine. Tu cerchi di infrangere la solitudine del fratello?

In breve

Dove c’è carità, non c’è solitudine. Se vai incontro al fratello allora non potrai mai rimanere solo. Quando ti fai dono per l’altro rompi la sua solitudine e squarci anche la tua.

Fonte:
La Buona Novella 👉 http://bit.ly/32KcmSP

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