Oratorio parrocchiale 2017: accoglienza, relazione, bellezza..

L’estate è praticamente finita e al termine di questa stagione non possiamo non lodare e ringraziare il Signore per le esperienze vissute. Come parrocchia Madonna della Pace è stato fondamentale l’appuntamento annuale dell’oratorio estivo che ha visto coinvolta la nostra comunità come protagonista dall’8 giugno fino al 7 luglio, in un tempo in cui è difficile educare e trasmettere la bellezza di vivere e condividere relazioni e rapporti che non siano virtuali, contemplare la bellezza del creato e in primo luogo trasmettere l’amore per il Signore. Ritengo che l’esperienza dell’oratorio sia ancora un’esperienza valida per la crescita dei bambini e dei ragazzi, come anche per gli animatori ed educatori, adulti e meno adulti, che si mettono in gioco e che diventa per loro un momento di arricchimento e di crescita comunitaria. L’oratorio diventa un momento in cui intessere relazioni anche con i genitori e le famiglie. Detto fatto” così diceva lo slogan di quest’anno proposto dal Cregrest delle Diocesi Lombarde che abbiamo accolto e fatto nostro. Questo è il tema principale che abbiamo voluto trasmettere ai bambini e ragazzi, farli sentire parte del creato, ad accoglierlo come dono e ad assumere un comportamento responsabile verso di esso. La parola di Dio è viva e vivifica il creato e noi ne siamo parte: il Signore parla e crea ogni cosa con amore e straordinaria bellezza che affida all’uomo perché la custodisca e possa renderla più bella.
ProgrammaOratorioEstivo_2017
Questo lo abbiamo potuto fare con i momenti di preghiera, ma soprattutto col gioco e con i laboratori manipolativi. Questi ultimi due principi sono stati fondamentali per la buona riuscita del messaggio e in quattro settimane si sono sviluppati gli elementi della natura che caratterizzano il creato: Terra per riscoprirne l’appartenenza, acqua come un bene prezioso da non sprecare e non inquinare, aria che ci fa vivere  e infine il fuoco come elemento di condivisione. I giochi a tema sono stati importanti non solo per far venire fuori il carattere di ciascuno, che, sperimentando tali tematiche specialmente nei laboratori, ha potuto manifestare le proprie attitudini e qualità.   In questo oratorio è stato fondamentale non chiudere le porte, infatti, la nostra comunità parrocchiale, le ha aperte ad altri come alcuni ragazzi di alcune case famiglie. Credo che tutte le parrocchie dovrebbero aprirsi a questo tipo di accoglienza perché il rischio di chiudersi è grande e questo fa sì che l’esperienza dell’oratorio diventi più bella e meno perfetta. Ringrazio tutti coloro che si sono prodigati per la buona riuscita di questa esperienza: le catechiste mettendo a disposizione la cura materna e l’esperienza, il gruppo animazione per aver coinvolto e aver vissuto con entusiasmo, i genitori dei bambini e dei ragazzi per la fiducia accordataci. E, soprattutto, grazie al Signore per la provvidenza che ci dona perché in queste occasioni ci si rende conto che nulla possiamo senza di Lui, noi mettiamo a disposizione solo il nostro tempo per far crescere quelli che sono i talenti di tutti. Ciò che importa non è la perfezione dell’esperienza, ma di quanti, con il nostro tempo e la nostra disponibilità, siamo riusciti a rendere felici con uno sguardo e con un sorriso e soprattutto a dare testimonianza dell’amore di Dio che ci ama e che ci rende creature magnifiche nel realizzare la Sua parola: “Detto fatto”. Grazie!

di don Mirco Petruzzella

 

ARTICOLO PUBBLICATO SUL SETTIMANALE DIOCESANO “LUCE E VITA” n: 31 del 1° ottobre 2017

 

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