Nonostante ci siano state solo 38 risposte (e questo con particolare rammarico), il 95% degli utenti conosce il giornale parrocchiale e i suoi tempi di pubblicazione. Solo il 45% lo legge ogni mese, mentre il 40% raramente. La nuova grafica, rimodulata nel 2018, risulta essere complessivamente apprezzata e adeguata nel numero delle pagine, nella quantità di testo e nella scelta dei titoli, con una maggiore attenzione da prestare alle immagini.
Più articolate le proposte per le nuove tematiche, già inserite della Redazione nei numeri di quest’anno pastorale, a partire dagli Stili di vita alla luce del Vangelo, declinata con una vera e propria rubrica che, sicuramente, avrà durata biennale. Per le tematiche di attualità, la Redazione si riserva sempre di aprire una finestra nel momento in cui ci saranno eventi che richiedano una rilettura evangelica e secondo la Dottrina della Chiesa.
Tra le tematiche più richieste, anche Storia e Arte della Parrocchia che, tuttavia, possono essere approfondite direttamente sul sito parrocchiale nella sezione dedicata alla Storia della Parrocchia. Piuttosto, laddove possibile, la Redazione avrà cura di recuperare testimonianze e tradizioni del passato che possano raccontarci la storia delle persone e la vita della parrocchia.
Il sondaggio ha trattato anche altri aspetti:
- lunghezza degli articoli, della giusta misura per l’84%;
- linguaggio, comprensibile e semplice per il 79%, anche se il 18% lo ritiene a volte semplicistico (ma questo, probabilmente, quando bisogna sbriciolare tematiche complesse);
- contenuto degli articoli, ritenuto attuale, informativo, formativo.
In merito alla diffusione del giornale, restano invariate le attuali modalità, preferite dai lettori: trovarlo in bacheca, all’ingresso della Chiesa (73%), o riceverlo da WhatsApp (26%).
Infine, molte sono state le proposte finali, oltre ai ringraziamenti per il lavoro svolto. Purtroppo, in merito alla stesura e firma degli articoli è opportuno evidenziare che non sempre la Redazione incontra disponibilità piena ed immediata nella scrittura degli articoli (anche se negli ultimi 2 anni si sono alternati numerosi autori, anche esterni alla Parrocchia, e sacerdoti), mentre per la diffusione del cartaceo nel territorio parrocchiale occorrerebbe creare un servizio di distribuzione capillare che, al momento, la Parrocchia non può strutturare.
a cura della Redazione